LA GIARA

Giovedì 14 giugno 2007 - ore 21.00 - Corte di Vicolo Chiuso

  Corte di Vicolo Chiuso, Novedrate

Gli allievi del Corso di Teatro 2006-2007,

presentano

 

LA GIARA

Commedia in un atto di Luigi Pirandello

 

L’inquietudine dell’uomo moderno

 

L’opera di Pirandello esprime la crisi che investe la società europea fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, periodo in cui viene meno la fiducia nei valori positivi di giustizia, libertà, progresso: l’uomo si sente sempre più schiacciato da forze che non controlla, sempre meno padrone del proprio destino.

È una crisi generata dal superamento della teoria positivista la quale riteneva che la realtà e i comportamenti umani potessero essere rappresentati fotograficamente, oggettivamente, e spiegati scientificamente. Pirandello ci dice che l’uomo è molto più complesso di quel che si pensi e che non è mai completamente conoscibile, nemmeno a se stesso. Egli mette in evidenza il contrasto fra forma e vita. Secondo questo autore, ognuno di noi assu­me una maschera, costituita dal nostro ruolo sociale e dai conseguenti modi di pensare e di agire. Veniamo quindi fissati in un determinato ruol­o, la forma, che impedisce alla nostra vita di fluire liberamente.

Quindi ognuno afferma la propria verità. Non esiste più una sola verità, ma esistono tante verità.

La mancanza di un punto di vista e quindi di un’ interpretazio­ne comune del mondo crea l’incomunicabilità, l’impossibilità degli uomini di comunicare fra loro. È chiaro che il teatro naturalista e fotografico non è in grado di rappre­sentare queste tematiche. Occorre adottare linguaggi più adeguati, anche se non necessariamente nuovi.

 

 

Personaggi

 

Interpreti

 

 

 

 

Don Lolò Zirafa

 

Gianni Moretto

Zi' Dima Licasi

 

Riccardo Radice

L'avvocato Scimè

 

Davide Chinello

'Mpari Pè

 

Luca D’Ambrosio

Tararà

 

Arianna Procopio

Fillicò

 

Emma Porro

La 'Gnà Tana

 

Leonarda Caico

Trisuzza

 

Arianna Romano

Carminella

 

Elisa Siragusa

'A sturdita

 

Viviana Panzeri

Un Mulattiere

 

Laura Carrettin

Nociarello

 

Antonella Brosio

Il suonatore

 

Giorgio La Gamba

 

 

Costumi

 

Laura Carrettin

Suoni e luci

 

Massimo Allevi

Assistente alla regia

 

Elena Amati

Regia

 

Fabio Sarti

 

 

Luigi Pirandello

 

Nato ad Agrigento in una famiglia borghese e liberale, Luigi Pirandello (1867-1936) studia a Palermo, dove si iscrive contemporaneamente alle facoltà di legge e di lettere. Sceglie infine gli studi letterari, che prosegue a Roma e conclude a Bonn, dove si laurea con una tesi sul dialetto di Agrigento. Nel 1892, tornato in Italia, Pirandello si stabilisce a Roma, dove allaccia contatti e legami con l’am­biente delle riviste “Nuova Antologia” e “Il Marzocco”. Lo scrittore Luigi Capuana, suo conterraneo, lo incoraggia a dedicarsi alla scrittura di romanzi. Nel 1893 sposa Antonietta Portulano, dalla quale avrà tre figli; in seguito al grave dissesto economico del suo patrimonio familiare, si dedica all’insegnamento di letteratura italiana all’Istituto superiore di magistero, dove manterrà l’incarico fino al 1921. Gravi, inoltre, le difficoltà familiari, provocate anche dal progressivo squilibrio mentale della moglie. Oltre all’insegnamento, Pirandello può contare su numerose collaborazioni a rivi­ste; su ‘Nuova Antologia”, dietro un anticipo di mille lire, pubblica a puntate nel 1904 il romanzo Il fu Mattia Pascal. A partire dal 1909, scrive con maggiore frequenza poesie, romanzi e novelle. Inizia anche a scrivere per il teatro, dove aveva debuttato come autore nel 1910 con l’atto unico Lumìe di Sicilia, a cui seguono, negli anni successivi, alcuni dei suoi lavori più famosi, tra cui l’atto unico La giara scritto nel 1909, direttamente elaborato dalla novella ‘A giarra.

 



 

13/07/2007 Vai al dettaglio
GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO
Dopo il corso di teatro 13 attori dilettanti in scena.


Lo spettacolo, il cui testo è tratto da una delle più note novelle di Luigi Pirandello, è stato allestito all’aperto, utilizzando la facciata e il cortile di una cascina, permettendo così agli spettatori di essere totalmente immersi nell’ambientazione e nello svolgersi della vicenda.

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